Rivolgersi ad uno psicoterapeuta denota debolezza?

A tutti capitano momenti di sofferenza o di forte disagio, e può accadere che il disagio interferisca con le attività quotidiane e le relazioni con le persone che ci circondano. Nonostante questo facciamo fatica a chiedere aiuto, perché lo identifichiamo con l’ammettere la debolezza di non riuscire a farcela da soli.

In realtà, decidere di rivolgersi a uno specialista e quindi ad uno Psicoterapeuta denota la capacità di fare fronte al meglio a un momento di difficoltà: lo Psicoterapeuta è un professionista che riesce ad aiutare le persone a superarlo, accompagnandole in un percorso che porta a un cambiamento profondo orientato al benessere.
Andare dallo Psicoterapeuta, non è una sconfitta, al contrario, è una scelta che la  persona prende dopo aver riconosciuto che le strategie messe in atto fino a quel momento non sono sufficienti e che è necessario l’aiuto di un esperto per trovare alternative più valide. È invece “normale” e umano soffrire, stare male e avere paura, anche nei contesti dove queste emozioni sono considerate debolezze e incapacità di vivere.
Spesso si va dallo Psicoterapeuta perché si attraversano tempi carichi di stress, perché si hanno problemi con il partner, per essere aiutati a superare un lutto o un avvenimento traumatico.  Un supporto psicologico ad opera di un professionista qualificato può essere utile durante una crisi temporanea, o per affrontare al meglio una crescita interiore che porta a una profonda consapevolezza di sé e del proprio contesto familiare, sociale, lavorativo o scolastico. Può essere un valido aiuto durante i momenti di grande cambiamento della vita (gli ingressi scolastici, i cambi lavorativi, il matrimonio, la nascita dei figli e così via), che possono risultare difficili da elaborare e superare.

Decidere di passare oltre queste difficoltà non significa attestare un fallimento personale ma scegliere di essere liberi.

2018-09-21T10:53:36+00:00